DAL 1972

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L’oro, in natura, è di colore giallo. È un metallo molto duttile e malleabile, il che significa che per essere utilizzato in gioielleria deve essere mescolato ad altri metalli per ottenere la giusta consistenza e durezza,
affinché l’oggetto prodotto non si deformi facilmente durante l’utilizzo.
La differenza tra oro giallo, bianco e rosa sta proprio nei tipi di metalli utilizzati nella lega, che determineranno il colore finale del metallo.
Il fatto che l’oro, nel suo colore naturale giallo, sia più comunemente usato in gioielleria, non significa che sia più prezioso rispetto agli altri colori. L’utilizzo di colori diversi è una questione di moda e di design, variabile negli anni. È importante sottolineare che il valore dell’oro non dipende dal colore, ma dalla quantità di oro puro presente nella lega.

Che differenza c’è tra i vari tipi di colore dell’oro?

Nell’oro giallo si utilizzano principalmente rame e argento, mentre nell’oro bianco si possono usare manganese, palladio o argento. L’oro rosa è invece ottenuto aggiungendo più rame rispetto all’oro giallo, insieme all’argento.
In breve, la differenza tra i vari colori dell’oro dipende dalla lega utilizzata, ma non influisce sul valore del gioiello. Ciò che conta è la quantità di oro puro nella lega.

Per quanto riguarda il costo?

Per quanto riguarda il costo, non c’è differenza tra oro giallo, bianco o rosa.
Il prezzo dipende sempre dalla quantità di oro puro presente nella lega e dalla manifattura.
È importante notare che tutti i gioielli realizzati con metalli preziosi, tra cui l’oro, sono contraddistinti da un marchio che identifica il tipo di lega utilizzata e dal marchio di fabbrica.
Si definisce “titolo” dell’oro la quantità di oro puro contenuta in una miscela di metalli.
Il titolo è quindi l’indicatore da controllare per conoscere la purezza dell’oro che stiamo acquistando.
Ma qual’è l’unità di misura del titolo? E come facciamo a riconoscere la titolatura di ciò che stiamo acquistando? L’unità di misura che tradizionalmente viene usata per esprimere il titolo, cioè la purezza dell’oro, è il carato (kt o ct)

In Italia il titolo più comune è 750‰, che corrisponde all’oro 18kt (cioè la lega che contiene 75 millesimi di oro puro).
Le produzioni di gioielli possono essere realizzate con altri titoli di oro che possono risultare più economici, ad esempio il titolo 575‰ che corrisponde a 14kt, il titolo 375‰ che corrisponde al 9kt.
L’oro è molto utilizzato nella produzione di fedi nuziali, anelli di fidanzamento e altri gioielli preziosi.
Tuttavia, è importante sottolineare che ci sono anche altri metalli preziosi utilizzati in gioielleria, come l’argento, il platino.
In generale, la scelta del metallo per un gioiello dipende dalla moda, dal designer e dalle preferenze personali. In ogni caso, la scelta del metallo per un gioiello dovrebbe essere fatta con attenzione. Inoltre, è importante acquistare sempre da rivenditori affidabili e verificare la qualità del metallo e della sua manifattura, prima dell’acquisto.